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Logistica ed organizzazione aziendale

     
 

Di fronte ad un mercato e ad un ambiente competitivo, estremamente turbolenti ed imprevedibili, nasce per le aziende l’esigenza di ripensare la propria organizzazione per funzioni, introducendo un nuovo approccio noto col nome di "gestione dei processi", volto a perseguire efficacemente da un lato la soddisfazione del cliente e dall'altro quella dell’azienda stessa.
La visione delle attività aziendali in chiave di processi, anziché di funzioni, nasce dalla volontà di avvicinare sempre più l'azienda al mercato nel momento in cui mutano sia l’intensità che le caratteristiche della competizione.
Un sistema di processi quale è l’azienda, se non si adatta all’ambiente circostante ( soprattutto al mercato del compratore) cessa di esistere. L'azienda è quindi un sistema adattativo e l'adattamento è un processo continuo non un episodio.
Il valore aggiunto di Studio A&S in questo specifico ambito, consiste nel saper affiancare una Direzione Aziendale consapevole, e contribuire col proprio bagaglio culturale e di esperienze ad individuare gli interventi e le attività operative per il raggiungimento degli obiettivi pianificati dall’impresa.
Tipicamente un nostro intervento si articola nelle seguenti fasi:

Rilevamento dello stato di fatto
Analisi volta ad individuare gli interventi necessari
Presentazione e confronto dell’analisi coi vertici aziendali
Esito dell’indagine: definizione dei tempi e dei costi 
     
 

Analisi della struttura organizzativa

     
 
Un nostro intervento di riprogettazione della struttura organizzativa aziendale inizia con l'analizzare i prodotti (COSA facciamo), il mercato (PER CHI lo facciamo) per individuare i processi (COME lo facciamo) più idonei a soddisfare il cliente e l'azienda stessa.
Il COSA e il PER CHI, appartengono alla strategia aziendale e rappresentano gli input del nostro lavoro.
I processi attraversano trasversalmente l'azienda ed è quindi importante, affinché risultino efficaci, sostituire la gestione aziendale per funzioni (che determina fenomeni di sotto-ottimizzazione) con una gestione che governi le fasi costituenti il processo, indipendentemente dall'area interessata, e che si riferisca alle diverse professionalità coinvolte nella ricerca del miglioramento continuativo; quello che si usa definire LEAN PRODUCTION.
La strutturazione di un processo e quindi l'individuazione delle fasi e la loro corretta sequenza, è il primo passo nella sua progettazione. Definire la sequenza delle fasi vuol dire stabilire la tecnologia ma anche ottimizzare il flusso dei materiali e quindi il lay-out; poi però si devono affrontare tutta una serie di aspetti volti a perseguire l'efficienza del processo, aspetti che riguardano: formazione del personale, allocazione e bilanciamento delle risorse, attrezzature, logistica e distribuzione dei materiali, riduzione dei set-up e dei lotti produttivi, verifiche e controlli. Alla fine del processo dovrà risultare evidente il suo valore aggiunto in termini di servizio e di economicità.
L'unica ragione che giustifica l'esistenza di un processo e la ricerca continuativa del miglioramento della sua performance, è la creazione di valore aggiunto per l'azienda.
La scelta del modello organizzativo più adatto per l'azienda in relazione alla sua strategia deve essere guidato da analisi e studi che partendo dal proprio prodotto/servizio e dal proprio mercato, definisca i processi e calcoli le convenienze economiche. L'apporto di Studio A&S in queste fasi può essere di grande aiuto per contribuire alla scelta di un modello di gestione appropriato affinché questo influisca positivamente sui costi di produzione, le consegne, l'affidabilità e la gestione delle risorse umane.
 
   
 

Logistica di produzione

     
 
La chiave di lettura adottata per valutare le politiche di gestione del sistema logistico produttivo prevede la distinzione dei seguenti sottosistemi: pianificazione della produzione, gestione della catena di fornitura, gestione dei materiali e dei relativi flussi. La logistica pone la sua attenzione sull'intero flusso dei beni, dal momento dell'approvvigionamento materiali sino alla consegna del prodotto finito al cliente. L'obiettivo è garantire un adeguato livello di servizio al minor costo globale di gestione.
Partendo da questo presupposto è facile comprendere quali e quante siano le variabili in gioco nel perseguire l'ottimizzazione del processo logistico produttivo aziendale nel suo insieme e di come tutta l'azienda ne sia interessata e coinvolta. Spesso si tende a sottovalutare l'importanza di una analisi dettagliata e sistematica dei flussi dei materiali e delle informazioni così come dei processi tecnologici ed organizzativi.
Il risultato in quei casi, finisce per essere quello di non capire come mai non si riescono a raggiungere gli obiettivi pianificati e desiderati, finendo con l'attribuire la responsabilità di questo unicamente al personale e alle sue negligenze. Una attenta pianificazione della produzione prevede di analizzare in profondità tutte le sue fasi costitutive (previsioni, acquisizione ordini, calcolo dei fabbisogni (MRP), definizione e gestione dei dati logistici, emissione ordini di Conto/acquisto, Conto lavoro e di produzione interna, istruzioni tecniche, ordini di assemblaggio e collaudo PF, stoccaggio PF e spedizioni) e di armonizzarle mediante la definizione di opportune procedure operative che rispondano alle attese del mercato, dell'azienda e degli operatori stessi.
Mettere a regime la catena di fornitura implica iniziare l'analisi partendo dal marketing e dall'ufficio tecnico, da dove devono venire le specifiche caratteristiche della qualità attesa. Parallelamente risultano determinanti due aspetti: la procedura di qualifica dei fornitori e l'individuazione dei punti di check dei processi produttivi esterni. Inoltre a seguito di una ANALISI ABC basata sul valore degli articoli forniti oltre che sul livello di affidabilità dei fornitori, si dovranno definire i diversi tipi di controlli di accettazione (free pass, statistico a campione, sistematico).
Il fornitore non può più essere visto come un corpo estraneo all'azienda ma piuttosto come una integrazione tecnologica e di capacità produttiva, senza dimenticare però che mettere a punto un rapporto ottimale con un fornitore richiede tempo e denaro. Occorre piuttosto divenire capaci di valutarli, coinvolgerli ed istruirli perché rappresentano una parte del processo aziendale. La logistica ha il compito di rendere disponibile i materiali necessari e qualitativamente idonei nel momento e nel luogo in cui servono, alle condizioni economiche più vantaggiose per l’azienda (JIT).
Tutto questo senza dimenticare il valore complessivo del magazzino, i suoi indici di rotazione e agli spazi disponibili.
 
   
 

Studio del Lay-Out di produzione e magazzino

     
 
Lo studio del lay-out si sviluppa partendo dall'analisi del flusso dei materiali e definendo il diagramma delle relazioni tra le aree aziendali e le attività di servizio. Prima però sarà necessario raccogliere i dati concernenti il diagramma "prodotto-quantità", attraverso il quale si individueranno i principali flussi produttivi costitutivi del processo aziendale. Mediamente ogni flusso raccoglierà una famiglia di prodotti omogenei all'interno del quale ogni prodotto, di quella famiglia, dovrà fluire senza soluzione di continuità, per dare conferma alla logica JUST IN TIME (produzione pull).
Scopo del progetto sistematico del lay-out generale d'impianto è lo studio della disposizione planimetrica più razionale e conveniente di tutti gli elementi del processo produttivo (macchine, attrezzature e materiali), alla luce di obiettivi di semplicità, ordine, ergonomia, economicità e qualità.
La tendenza è quella di realizzare un “lay-out per prodotto”, condizionato cioè dalla sequenza di operazioni del ciclo tecnologico che il prodotto subisce.
Analizzando la sequenza delle fasi del processo operativo si perviene alla stesura del diagramma del flusso dei materiali per ciascun prodotto, in cui si evidenziano i valori numerici dei flussi in gioco. Un altro strumento utilizzato nell’analisi dei flussi dei materiali è il diagramma "origine-destinazione" (from-to diagram) dal quale si evidenziano le attività ed i loro flussi di ingresso e di uscita.
Il flusso dei materiali, seppure importante, non può essere assunto come unico elemento per lo studio e la progettazione del lay-out, qualora:
- i servizi ausiliari debbano integrarsi con il flusso dei materiali secondo uno schema organizzativo;
- il flusso dei materiali sia quantitativamente poco importante (imprese elettroniche o di gioielleria);
- il flusso dei materiali sia inesistente (imprese di servizi, uffici);
- la sequenza del processo imponga aspetti di pericolo o contaminazione.
Per tener conto di questi aspetti è quindi necessario analizzare attentamente il diagramma delle relazioni tra le aree aziendali e le attività di servizio, per poter cogliere tutte le esigenze insite nel processo e che, se opportunamente considerate, alla fine determinano un risultato ottimale.
 
   
 
 
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